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Il problema delle falene nei mulini bio.

 La falena o farfallina da farina si tratta di un piccolo insetto volante che si nutre di pasta, farina, riso, ma anche frutta secca, spezie, zucchero, semi, cacao e cioccolato. Le femmine possono deporre fino a 300 uova, ma i danni sono causati dalle larve che si nutrono di alimenti conservati, rivestendoli con filamenti e imbrattandoli con gli escrementi e i loro resti organici. Le farfalline che crescono nel cibo fortunatamente non sono pericolose per le persone, ma sono più che altro fastidiose perché, se presenti in quantità elevate, ti costringono a buttare via tutto il cibo contaminato. Il problema si presenta soprattutto negli sfusi, infatti ridurre il più possibile l’uso di imballaggi se da un lato è un’ottima soluzione per il pianeta, dall’altro espone le merci all’attacco dei parassiti. Quindi gli insetti si possono trovare sia negli alimenti confezionati sia in quelli sfusi, ma la possibilità di proliferazione aumenta per i prodotti biologici.

Il problema principale delle lavorazioni senza l'uso di sostanze chimiche sono le infestazioni da falene (le farfalline della farina) che si riproducono sopra i 20°C. Nonostante la pulizia e le trappole a ferormoni, molto spesso non si risolve il problema, specie in estate, quindi consigliamo vivamente di conservare le farine acquistate in luogo fresco  e asciutto (sotto i 20°C) o, in frigo. Comunque le farfalline non sono velenose per l'uomo, possiamo dormire sonni tranquilli

 

 

 

 

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