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Le cicerchie

Le cicerchie hanno ricoperto un ruolo essenziale nelle carestie del passato, specialmente nelle regioni del sud, grazie al loro facile adattamento nelle zone di siccità.

Si possono trovare radici storiche in Marche, Molise, Umbria, Lazio e Puglia alle quali è stato dato, per quanto riguarda la cicerchia, il marchio PAT (prodotto agroalimentare tradizionale italiano).

L'utilizzo delle cicerchie in cucina deve essere moderato per via della neurotossina ODAP che contiene, quantità che varia a secondo del tipo di terreno e dalle condizioni ambientali. Ciononostante è assolutamente innocua se consumata sporadicamente (una o due volte al mese), anzi è ricca di vitamine del gruppo B, proteine, sali minerali, fibre e polifenoli oltre ad essere una fonte di calcio e fosforo.

Per ridurre la neurotossina nelle cicerchie è essenziale:

  • lasciarle in ammollo in acqua tiepida e salata per 24 ore
  • non utilizzare l'acqua di ammollo nella cottura
  • cucinare almeno per due ore; la lunga cottura ad alte temperature ne riduce la tossicità

Per valorizzare il gusto della cicerchia i condimenti devono essere semplici e l'utilizzo delle erbe aromatiche (timo, origano, rosmarino)le rende più digeribili, come per tutti i legumi.

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